L’intelligenza artificiale prende piede…

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Il 49% di 820 mestieri esaminati, è a serio rischio sostituzione, almeno parziale, da parte delle macchine grazie alla loro intelligenza artificiale, sempre maggiore. Secondo un rapporto stilato ultimamente da McKinsey, oltre un miliardo di posti di lavoro sarebbe a rischio nel mondo, ben 54 milioni in Europa. “C’è un’accelerazione brusca e probabilmente decisiva nel trasferimento delle attività umane alle macchine”, afferma lo storico dell’economia Giuseppe Berta. Automazione non solo in fabbrica, ma praticamente ovunque. In banca, al negozio, per strada, in cantiere, in casa. “Si tratta di una rivoluzione pari per importanza alla rivoluzione industriale del XIX secolo in Inghilterra e in America”.

E il lavoro che fine farà? Nessuno è ottimista al momento, soprattutto pensando al precedente della rivoluzione industriale, che cambiò radicalmente il mondo del lavoro di quei tempi. Centinaia di milioni di persone, infatti, uscirono dall’agricoltura per andare a fare i lavori più impensabili a quei tempi, insomma un colossale cambio sarebbe possibile. Per Berta: “la creazione di nuove occupazioni non compenserà la perdita di quelle soppiantate dalle macchine. Tanto più in un paese come il nostro che ha una crescita così scarsa”.

Nello studio pubblicato dalla McKinsley nello scorso maggio, si legge infatti, che il 49% delle attività umane è soggetto a qualche forma di automazione. Nel dettaglio, sono state analizzate 2mila attività di tutti i tipi, per 820 tipi di lavori. I dati sono eloquenti. “Per il 60% di tutti i lavori è automatizzabile almeno il 30 % delle funzioni, anche se i lavori totalmente automatizzabili non superano il 5% del totale”. Secondo il rapporto stilato, oltre 1,2 miliardi di posti sono sostituibili in tutto il mondo, di cui 700 milioni in India e in Cina.

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Trentatreenne salernitana, con così tanti sogni nel cassetto che è stato necessario costruire una cabina armadio per contenerli tutti! Si occupa di comunicazione, informazione e formazione. Ha fondato la web agency Ok Comunicare ed è appassionata di letteratura, cinema, fotografia, decoupage. E' giornalista pubblicista e in costante aggiornamento circa le dinamiche evolutive legate ai social network sites.
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